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Cucinare con il Forno

Cucinare con il Forno. Il grande giorno è arrivato. Il corriere finalmente ci consegna il nostro nuovo forno, acquistato on line.
Dopo una lunga ricerca e molto tempo trascorso a confrontare funzioni, programmi, capacità, dimensioni e prezzi abbiamo finalmente deciso.

Come nel caso di altri elettrodomestici, quando si decide di acquistare un nuovo forno, le valutazioni da fare sono le solite: quante persone compongono la famiglia, utilizziamo molto o poco questo elettrodomestico, saremo capaci e volenterosi nell’utilizzare tutte le sue funzioni?

Oggi il mercato ci mette di fronte ad una gamma immensa di possibilità e con questo nostro articolo cercheremo di fare un po’ di ordine e aiutare il cliente a districarsi tra funzioni, cotture, tipo di installazione e alimentazione.

Va ricordato che Cucinare con il Forno in molti casi si rivela più sano e dietetico rispetto alla cottura in padella, alla frittura e anche alla bollitura.

E’ un tipo di cottura adatto praticamente a tutto: primi piatti di pasta e di riso, carni bianche e rosse, pesce, verdure, pizze, torte salate, uova, pane e dolci.

Cucinare con il Forno – Come funziona un forno?

Nella cottura al forno il calore, a una temperatura che può variare da 150° a 240°C, si irraggia da uno o più punti della cavità verso l’alimento, dalla sua superficie verso l’interno. Il calore e l’aria calda formano un sottile strato di crosta sulla superficie che impedisce la perdita di succhi e nutrienti dell’alimento.
Ma l’alimento poggiato su una teglia, che si scalda, riceve calore anche per conduzione.
Il calore avvolge quindi l’alimento in maniera uniforme e lenta. Questo è quello che avviene nei forni statici, mentre per i forni a convenzione il calore arriva al cibo tramite l’aria o il vapore (forno ventilato).

Se vediamo dell’umidità sulla porta del forno è il segnale che non ha una buona tenuta ed è arrivato i momento di sostituire la guarnizione della porta.

Cucinare con il Forno Arrosto

Un gustoso arrosto pronto per essere infornato

Cucinare con il Forno

Cucinare con il Forno – A Gas o Elettrico?

Il Forno alimentato a Gas lo troviamo soprattutto nelle cucine di Libera Installazione. Sono rari i forni a Gas da incassoma Uniprice propone il Forno a Gas Ventilato di Tecnogas FP2K96M6X da 90 cm con maxi grill, grill con ventola e funzione scongelamento.

Numerose, invece, sono le tipologie di Cucine dotate di Forno a Gas, studiate e progettate per adattarsi ad ogni esigenza di cottura, spazio a disposizione per la collocazione e stile di arredamento, in modo da integrarsi con naturalezza in ogni ambiente.

Nel Forno a Gas un bruciatore è collocato nella parte bassa e trasmette il calore generato distribuendolo nella camera di combustione. Dopo la sua accensione, il bruciatore funziona al massimo fino all’ottenimento della temperatura desiderata e, una volta raggiunta, produce solo calore di mantenimento.

I punti di forza del Forno a Gas sono l’economicità, la semplicità d’uso e la velocità nel raggiungere le alte temperature.
Più difficile è il controllo della stabilità della temperatura ma i modelli più recenti hanno un termostato che riduce questo problema.

Il Forno a Gas è ideale per la cottura della pizza che richiede alte temperature per breve tempo.

Alcuni modelli di Forno a Gas sono dotati di grill, collocato sulla parte alta del forno, che permette una cottura grigliata dei cibi, mentre altri modelli sono dotati della funzione ventilata, che permette una omogenea distribuzione del calore.

Il vantaggio del Forno Elettrico è quello di riuscire a mantenere la temperatura costante e di avere molte opzioni di cottura. Ventola, grill, resistenze superiori e inferiori che possono essere azionati insieme o separatamente per ottenere cotture diversificate.

Il Forno Termoventilato ha nella parte posteriore una resistenza circolare che permette di cuocere più cibi contemporaneamente sui diversi livelli.

Cucinare con il Forno Tecnogas FP2K96M6X

L’elegante Forno a Gas da Incasso Tecnogas FP2K96M6X

Cucinare con il Forno

Cucinare con il Forno Cucina Lofra con Forno a Gas

Cucina Lofra Rosso Burgundy PRG96GVT/C con Forno a Gas

Cucinare con il Forno

Cucinare con il Forno Lasagne

Lasagne cotte in teglie di ceramica pronte per essere portate a tavola

Cucinare con il Forno

Cucinare con il Forno Teglia Pyrex

Teglia in vetro termoresistente

Cucinare con il Forno

Cucinare con il Forno – Teglie e Stampi

E’ importante conoscere i tipi di recipienti da poter utilizzare in forno.
Le temperature possono raggiungere i 250°C e non tutti i materiali le possono sopportare, mentre in alcuni casi potrebbero rilasciare sostanze nocive.
Nel forno si possono usare pentole o stoviglie resistenti al calore che riportano sul fondo il simbolo apposito.

Ecco alcuni esempi dei tipi di materiali che sono sicuri se utilizzati per il forno:
l’acciaio inossidabile e la ghisa privi di manici in legno o plastica; le teglie antiaderenti; la ceramica non decorata e verificare che lo smalto di cui è ricoperta sia utilizzabile in forno; la pietra refrattaria; il vetro termoresistente; contenitori in alluminio usa e getta; gli stampi in silicone alimentare che possono passare dal freezer al forno. Non si graffiano e sono leggeri ma sono poco pratici per gli impasti liquidi.

Possono essere utilizzati i fogli in alluminio per cotture al cartoccio o per coprire una teglia e la carta forno, che permette di evitare l’aggiunta di grassi (la temperatura però non deve superare i 220° C ed evitare l’uso della funzione grill).
Non utilizzare la plastica anche se resistente al calore.

È importante leggere sempre attentamente tutte le istruzioni e le avvertenze prima dell’utilizzo di ogni genere di contenitore o stampo.

Cottura Statica o Ventilata?

La tipologia di cottura dipende dal tipo di cibo che dobbiamo cuocere.
In modalità statica il forno riscalda lentamente, cuoceranno prima le parti più esposte alla fonte di calore, è quindi indicata per tutti i cibi che richiedono lievitazione e una temperatura mai superiore ai 180°C.
Anche pesce e meringhe necessitano di cottura statica poiché devono cuocere lentamente e a basse temperature per evitare che risultino troppo asciutti. Così come i biscotti, se li vogliamo croccanti e friabili.

La cottura ventilata, dove una ventola diffonde uniformemente il calore all’interno del forno, avviene in modo più veloce e i cibi avranno una superficie croccante e l’interno più morbido. Quindi, questa modalità è ideale per lasagne, arrosti, sformati e cotture al cartoccio di carne e pesce.
In questo caso, l’alimento avvolto nella stagnola, riceverà la giusta dose di calore ma manterrà l’umidità rimanendo morbido.
La cottura ventilata non è adatta a dolci e cibi lievitati perché il ricircolo veloce dell’aria calda non favorisce la giusta crescita.

La Scelta della Temperatura

Nel forno ventilato i tempi di cottura sono leggermente inferiori rispetto al forno statico; inoltre tra i due forni c’è una differenza di circa 20°/25°, per cui 180° di statico corrispondono a circa 160° di ventilato.
Di solito le ricette ci danno una indicazione della temperatura e dei tempi di cottura, ma è sempre bene sapere a che tipo di cottura corrispondono le varie temperature del nostro forno.
Per una cottura lenta e a bassa temperatura il calore sarà tra 80° e 140°C. In questo caso l’alimento dovrà essere chiuso in un sacchetto idoneo o anche sottovuoto (Sous Vide). I tempi di cottura variano da alimento ad alimento e, naturalmente, in base alla pezzatura.
Una cottura lenta e a calore moderato richiede una temperatura tra i 150° e i 160°C; una cottura moderata richiederà 180°- 190°C mentre una cottura ad alta temperatura arriva fino a 220°C per arrivare a 250°-260°C.

La Scelta dell’Altezza del Ripiano

Il forno è dotato di guide che permettono di posizionare le griglie e le teglie a varie altezze. La scelta dipende da quanto il cibo che dovrà cuocere deve essere vicino alla fonte di calore.
La posizione più alta, verso il tetto del forno, è indicata per cotture veloci ad alte temperature oppure per l’utilizzo del grill se dobbiamo gratinare. La parte centrale è indicata per cotture che richiedono temperature moderate e tempi più lunghi (arrosti e dolci). Il ripiano più in basso è per cotture a temperature basse e lente e tempi più lunghi.

Cucinare con il Forno – E adesso Pizza!

Alcuni forni sono dotati di Modalità Pizza, dove la temperatura richiesta è almeno di 250°C e il tempo veloce. Qui la cottura avviene posizionando l’apposita pietra refrattaria sulla suola del forno come ad esempio nel Forno Smeg SF566XPZ Estetica Selezione, termoventilato, 60 cm.

Se invece non avete un forno di questo tipo, potrete comunque acquistare una pietra refrattaria e i suoi accessori, ma usarla con alcuni accorgimenti. Prima di tutto verificate che le sue dimensioni siano adeguate a quelle del vostro forno.

Non mettere mai una pietra fredda in un forno caldo, potrebbe rompersi per lo shock termico.

Per cuocere la pizza e le torte l’ideale è usare un ripiano alto. Il pane, i biscotti e altri prodotti da forno invece preferiscono un ripiano centrale.

Dopo aver inserito la pietra nel forno accenderlo a modalità ventilata.

Non esporre mai la pietra refrattaria a repentini cambi di temperatura. Mettere una pizza surgelata sulla pietra è il modo migliore per distruggere quest’ultima, esattamente come mettere la pietra fredda nel forno caldo. Sarebbe meglio cuocere la pizza surgelata direttamente sulla teglia.
Non ungere mai la pietra e usare l’apposita pala per posizionarvi sopra la pizza.
Seguire sempre le istruzioni del produttore.

La pietra refrattaria si rivela molto utile se vogliamo preparare il nostro pane in casa. La cottura del pane ha bisogno di grande stabilità di temperatura e la teglia in dotazione con il forno si riscalda molto velocemente ma si raffredda anche molto velocemente.

Cucinare con il Forno Pizza

Una Pizza fatta da noi, con i nostri condimenti preferiti

Cucinare con il Forno

Cucinare con il Forno Pietra Refrattaria

Pietra Refrattaria PRTX per Forno Smeg

Cucinare con il Forno

Cucinare con il Forno – Forno con Funzione di Cottura al Vapore

Oggi la cottura a vapore è possibile anche nel forno e tutti conosciamo i benefici che ne possiamo ottenere.
Se amiamo una cucina saporita, ma allo stesso tempo sana e dietetica, probabilmente non potremo fare a meno di un forno che offre anche questo tipo di funzione.
I forni combinati con funzione a vapore uniscono il metodo ventilato al vapore e possiamo scegliere l’opzione di cottura migliore tra le due oppure una combinazione di entrambe, a seconda della pietanza e del risultato finale che si vuole ottenere.

Il forno a vapore ha un serbatoio, posizionato o lungo le pareti laterali o nella parte anteriore, che va riempito di acqua prima dell’utilizzo. Accendendo il forno, si attiva una piccola caldaia interna che scalda l’acqua per poi “vaporizzarla” nel vano attraverso una ventola, cuocendo così in modo uniforme e costante gli alimenti collocati all’interno. Con la cottura a vapore si evita l’uso di oli e grassi.

La temperatura di cottura del forno a vapore è variabile e personalizzabile a seconda delle esigenze: se lo si usa escludendo la modalità termoventilata, si gode del vantaggio di poter cuocere anche a basse temperature (all’incirca tra 30° a 100°C) in tempi ridotti, con un impatto positivo sui consumi energetici.

Cucinare con il Forno Biscotti

Sani biscotti fatti in casa grazie al nostro Forno

Cucinare con il Forno

Non Aprite quella Porta!

Non aprire troppo spesso lo sportello del forno mentre sta cuocendo per evitare sprechi e dispersione di calore nell’ambiente.

Limitiamo l’apertura dello sportello per tempi ridottissimi e solo se necessario a controllare il punto giusto di cottura.

In particolare, se stiamo cuocendo cibi lievitati perché il repentino abbassamento di temperatura interrompe il processo di lievitazione e rovinare il dolce o il pane.

Meglio quindi aprire il forno solo quando si è a fine cottura, magari per fare la prova stecchino.

Cucinare con il Forno – Sì, ma dopo bisogna pulirlo…

I residui di cibo o il grasso sulle pareti diminuiscono l’efficienza del nostro forno. Inoltre, causano cattivi odori e diventano sempre più difficili da eliminare.

Dovremmo pulire il nostro forno almeno una volta al mese, ma questo dipende da quanto e come lo utilizziamo.

I Forni Autopulenti sono una valida soluzione per chi non ha tempo e voglia di pulire il forno manualmente. Ce ne sono di due tipi: catalitici e pirolitici.

I forni catalitici hanno le pareti rivestite da pannelli fatti di un materiale speciale, che non lascia depositare i grassi e che si pulisce durante il normale funzionamento del forno. I pannelli devono essere sostituiti periodicamente (ogni 2 o 3 anni), perché il materiale catalitico si degrada con l’utilizzo.

Alcuni forni hanno la funzione Vapor Clean, ovvero la pulizia a vapore (idrolisi).
E’ un aiuto alla pulizia semplice, rapido ed ecologico, basato sull’effetto “bagno di vapore” che ammorbidisce i residui della cottura semplificando così la pulizia del forno.

Basta strofinare con una spugna o un panno morbido.
L’idrolisi consuma pochissima energia ma il forno deve essere pulito dopo ogni utilizzo.

La modalità di pulizia non è necessariamente l’aspetto su cui focalizzarsi per la scelta di un forno.
Occorre dare priorità al tipo di cottura e di cibi che abitualmente cuciniamo usando il forno.

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